03/11/14

Swissville Predators, il post dopo il primo._

LE PARTITE DELLA SETTIMANA (ci eravamo lasciati con i Predators unica squadra imbattuta nei tempi regolamentari)



James Neal

Pittsburgh - Nashville 3-0: Partita sentita perché lo scambio dell'estate è stato James Neal (nella foto) a Nashville in cambio di Patrick Hörnqvist e Nick Spaling a Pittsburgh. Hörnqvist in particolare è stato molto amato a Nashville per la sua capacità e voglia di sacrificarsi davanti al portiere. L'aneddotica vuole che in allenamento si piazzasse davanti alla gabbia e chiedesse a Shea Weber di tirare in modo da cercare la deviazione (per un minimo di contesto, cose rotte dal tiro di Weber: rete della porta, plexiglas dietro la porta, mascella, piede, gamba, etc.). Insomma, andato ma non dimenticato, mentre il nuovo arrivo Neal, già amato, è tutt'altro tipo di giocatore, uno che davanti alla porta non va volentieri, uno sniper puro. La sfida, se così si può definire, l'ha vinta Hörnqvist che un assist l'ha portato a casa. Bonus, Crosby ha fatto il bello e il brutto tempo in superiorità numerica. Prima sconfitta meritata contro una squadra più forte. Incoraggiante lo 0-0 in 5v5, se proprio vogliamo trovare qualcosa di buono.

Nashville - Edmonton 4-1: Prima di sei partite tirate in trasferta (perché a Nashville, capitale della musica country, in questi giorni si tengono i sentitissimi Country Music Awards), una ogni due giorni. Prima della partita ho letto 2-3 articoli commemorativi su come i Preds abbiano rimediato figura barbina su figura barbina contro gli Oilers - squadra di brocchi da qualche anno a questa parte - negli ultimi tempi. Inoltre, Edmonton usciva da quattro successi filati. Invece è stata una bella vittoria con una splendida seconda linea grazie al rientrate veterano Matt Cullen che ha fatto un po' quello che voleva per tutta la partita, con gran gioia dei compagni.

Nashville - Calgary 3-4: Altra squadra di brocchi, i Flames, che però sta avendo un ottimo inizio di stagione con grande sorpresa di tutto. Infatti ci ha battuto con un certo merito (per la seconda volta in stagione, la prima ai rigori). Noi l'abbiamo buttata nel secondo tempo quando eravamo avanti 2-1 e abbiamo sciupato diverse occasioni per il doppio vantaggio. A darci problemi e a decidere la partita la linea di Calgary composta per due terzi da rincalzi della NHL (Ferland e Granlund con Hudler) e da Gaudreau che ha una tecnica di bastone mica male. Sconfitta tutto sommato evitabile e tifosi che già affermano Calgary essere i nuovi Edmonton per i Preds. Inoltre quattro partite di squalifica per Volchenkov per carica alla testa. Ci stava tutta, ma più imperizia e sfiga che volontà di far male.

Nashville - Vancouver 3-1: Da una sorpresa all'altra (anche Vancouver sta giocando sopra le aspettative), con diverso risultato. Buona vittoria figlia di ottima difesa, saper cogliere le occasioni (la seconda rete del rookie Forsberg, che è davvero forte), fortuna (la prima rete di Forsberg), aiutini arbitrali, tempismo (la terza rete nei minuti finali). Imbrigliati con successo i fortissimi gemelli Sedin, Vancouver non è riuscita a trovare la quinta vittoria consecutiva e ha perso anche due giocatori per strada, cosa che forse li ha stancati.

GIOCATORE DELLA SETTIMANA: JAMES NEAL

A me James Neal non entusiasma, che è un peccato perché probabilmente distruggerà il record di segnature nella storia della franchigia (tale Jason Arnott ne ha messi 33 nel 2007-2008), in quanto se continua così ne farà più di 50. Al momento ne ha messi sette, di cui due contro Calgary. È impressionante la velocità di esecuzione, la forza che riesce a imprimere al disco e la capacità di direzionarlo. Per il resto non è particolarmente bravo a costruire o a giocare col bastone. D'altronde nessuno chiedeva a Pippo Inzaghi di impostare il gioco, il suo lavoro era metterla dentro. Che va bene quando ci riesce, ma quando gira a vuota è un attimo che risulta irritante. Ecco, Neal più o meno.

COSE FIGHE CHE HO LETTO (nei titoletti il link all'articolo originale)


La mappa di calore di Sydney Crosby


Io qui volevo parlare di statistiche avanzate, PDO, Corsi, Fenwick, il tizio che da solo sta guardando tutte le uscite dal terzo di difesa di tutti i giocatori di tutta la NHL, ma praticamente siamo già oltre. O meglio, c'è uno strumento in più: telecamere in grado di processare dati. Sono stati già fatti alcuni esperimenti, e fra le micro cose di cui prendono nota ci sono, fra le altre, la velocità in cui si entra nel terzo, quanto un giocatore tiene il disco, la distanza fra la coppia difensiva, mappe di calore che mostrano dove un giocatore passa più tempo sul ghiaccio (come il caso di Crosby sopra). Insomma, una sfracca di dati in maniera automatica e un sacco di analisti a casa a farsi le pippe in attesa che i dati della nuova tecnologia giungano nelle loro umide manine. Moneyball 2.


Pete Rogers, il responsabile del materiale dei Preds.


Un applauso ai tizi dietro le quinte: a prescindere dal tizio che deve prenotare tutti gli alberghi e organizzare gli spostamenti come arriva il calendario a inizio stagione, e dai tizi che fanno i calendari tenendo conto dei bisogni di tutti, anche gli addetti al materiale lavorano mica male. I Preds sono in giro per 13 giorni filati e giocheranno 6 partite. Faranno 9.000 chilometri e avranno con loro oltre 800 chili d'equipaggiamento che si confanno, fra l'altro, di: 25 borse con le protezioni per i giocatori, tre borse con almeno 300 bastoni da hockey, il ricambio d'attrezzatura per ogni giocatore, pattini e un paio di lamine di riserva, una macchina per cucire, roba per affilare le lamine, medicamenti, un set televisivo per rivedere le partite, due paia di maglie e un pallone da calcio . Tutte cose che in gran parte verranno spostati da un posto all'altro dal tizio nella foto sopra e dal suo collaboratore, i quali dovranno anche preparare lo spogliatoio per allenamenti e partite oltre che fare il bucato. Facile immaginare che dormano poco. Dev'essere un po' come essere il tuttofare di una squadra ciclistica durante il Tour de France.






L'hockey al momento funziona più o meno per tutti così: non esiste il pareggio, in caso di parità al termine dei tempi regolamentari si gioca un supplementare di 5' a 4vs4 dove chi segna vince. Se non segna nessuno, si tira una serie di rigori. Rigori che c'è a chi piacciono e a chi non piacciono. A prescidere da questo, al contrario che nel calcio, il vantaggio è del portiere, non c'è nessuna o quasi correlazione tra l'essere un buon giocatore e essere un buon rigorista (eccezioni ce ne sono), e non c'è meritocrazia (è come tirare una monetina). In altre parole sul lungo periodo statisticamente una squadra vince tante partite ai rigori quante ne perde (ho fonti per tutto quello che dico ma a questo punto del post sono troppo stanco per andare a cercarle e linkarle). La domanda di fondo è: è giusto? Ad alcuni sta bene, ad altri no. Certo è che sempre più spesso si va al supplementare e questo è noioso perché le squadre preferiscono giocarsela ai rigori. Nell'AHL (la lega "sotto" la NHL, dove giocano tutte le squadre "fattoria", i farm-team affiliati alle franchigie NHL) stanno sperimentando in questo senso. Per cinque minuti è supplementare a 4vs4. Se non segna nessuno, tre minuti a 3vs3. Se non segna nessuno, rigori. Le prime indicazioni sono favorevoli: molte meno partite decise a rigori e il 3vs3 è bello da vedere, con un sacco di occasione. La domanda è se durerà. I più pessimisti affermano che le squadre impareranno a giocare anche a 3vs3 (come hanno imparato a fare in 4vs4) e che quindi non è una vera soluzione, altri la vedono già come una miracolosa panacea alla noia. Si vedrà a fine stagione. In NHL molti spingono in questa direzione, ma il capo supremo Gary Bettman ama i rigori (lla formula attuale la introdusse lui qualche anno fa) e cercherà strenuamente di difenderli.




Dwayne Roloson nel 1998
Nella partita fra Anaheim Ducks e Colorado Avalanches i Ducks hanno avuto problemini coi portieri. Il loro titolare era fuori per infortunio e avrebbero giocato con il secondo, Gibson, e il terzo, LaBarbera. Nel riscaldamento, Gibson si fa male. Gioca LaBarbera, reduce nei due giorni precedenti da due partite vittoriose in AHL a Norfolk e arrivato a Colorado in giornata (per capirci, la mappa), ma chi gli farà da secondo in caso di infortuni? Risposta, il 45.enne allenatore dei portiery Dwayne Roloson. La NHL ha dei contratti speciali per queste occasioni (non è la prima volta che capita). Poi, tutto è bene quel che finisce bene. LaBarbera è stato decisivo per la vittoria e Roloson non ha dovuto essere schierato. Quasi una storia Disney, ma d'altronde i Ducks sono stati Mighty.

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